Nuovo Prezzi ridotti! «FABRICATO ALLA GUISA DEL CORPO HUMANO». L’organo come metafora antropomorfa di Andrea MacinantiZECCHINI ED.

«FABRICATO ALLA GUISA DEL CORPO HUMANO». L’organo come metafora antropomorfa di Andrea Macinanti ZECCHINI ED.

Nuovo prodotto

«FABRICATO ALLA GUISA DEL CORPO HUMANO». L’organo come metafora antropomorfa

 Autore: Andrea Macinanti - ZECCHINI ED.

Maggiori dettagli

1 Articolo

Disponibile

35,15 € tasse incl.

-5%

37,00 € tasse incl.

Scheda tecnica

ProdottoLibro
ModelloSaggistica
ProprietàZECCHINI EDITORE

Dettagli

«FABRICATO ALLA GUISA DEL CORPO HUMANO». L’organo come metafora antropomorfa

 Autore: Andrea Macinanti - ZECCHINI ED.

Presentazioni di:
- Ilic Colzani (Presidente A.I.O. - Associazione Italiana Organari)
- Prof. Paolo Gozza (Università di Bologna)
- Prof. M° Francesco Tasini (Conservatorio di Ferrara)
- Prof. em. Klemens Schnorr (Hochschule di Friburgo in Brisgovia)

Nel corso della sua storia millenaria, l’organo è stato riconosciuto superiore a tutti gli altri strumenti nell’imitare la voce umana anche se, al contempo, gli venne rimproverato di non poter modulare la dinamica, ingrediente precipuo dell’espressione vocale. La metafora è la chiave scelta dal presente lavoro per dare conto di questa antinomia, per indagare le ineffabili analogie tra l’organo e il corpo umano. La trama è idealmente ordinata sui tre livelli in cui Boezio tripartisce la musica in mundana, humana e instrumentalis. Come elegante strumento cognitivo, la metafora consente l’accesso al pensiero filosofico, teologico, cosmologico ed esoterico. Discendendo al livello dell’uomo, la metafora si fa meno astratta, l’organo è ora una mirabile tabula anatomica cui non di rado medici e scienziati ricorrono per illustrare il funzionamento del corpo umano. Umori e passioni cesellano il modo di suonare e comporre per lo strumento, manifestando il potere dell’azione poietica della metafora nel trasferire all’organo le proprietà dell’uomo musicale. Con ossessione quasi patologica infatti, gli artefici piegarono il loro genio per dare «voce» all’organo, per forgiare registri sempre più “loquaci” (il caso della Voix humaine ad ancia è esemplare), sfidando così le leggi della natura nel disperato tentativo di dare la vita allo strumento come fosse un colossale Golem sonoro. A compimento del percorso metaforico si constaterà che solo al «prudente organista» (Viadana, 1602) è dato cesellare l’eloquio dello strumento che, proprio perché «fabricato alla guisa del corpo humano», può «soavemente sonare, & quasi con dolci maniere parlare» (Diruta, 1593).